BIO
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Christian Romani nasce nel 1971 a Lucca. Il disegno è sempre stato la sua passione e il suo principale svago per tutta la sua infanzia; nella sua casa da sempre ha respirato l'aria dell'arte fin da piccolo; suo padre è un artista inserito nel mondo dell’arte dalla metà degli anni Cinquanta ed è stato un insegnante di materie artistiche presso l'Istituto d'Arte della sua città (www.pierluigiromani.com). Ha frequentato il Liceo Artistico di Lucca dove si è diplomato nel 1991. L'esperienza scolastica gli ha fatto apprendere, fra l’altro, l’uso delle più importanti tecniche teorico pratiche che successivamente ha elaborato e affinato con la sua costanza. Negli anni seguenti alla scuola, ha viaggiato in Italia e all'estero, ha soggiornato a periodi a Parigi e a New York visitando musei ed esposizioni di arte contemporanea, conoscendo illustratori e designer; viaggi costruttivi per la sua formazione che gli hanno consentito di entrare in contatto, visionandole, con le opere dei maestri a lui cari; traendone un profondo insegnamento per la sua ricerca.
Dopo questo tempo, capì che l'illustrazione era la sua vera vocazione, la sua strada da percorrere; trascorre mesi a provare e sperimentare diverse soluzioni pittoriche, avvalendosi anche di mezzi tecnici particolari come l'aerografo, fino ad allora per lui oggetto semisconosciuto, che scopre ed utilizza per alcune composizioni, perfezionando di pari passo le conoscenze dei vari materiali e colori che aveva già appreso - in parte - alla scuola di provenienza come l'impiego delle matite colorate, la china, la tempera, l'acrilico, l’olio e l’acquarello.
Ama la fisicità del colore, lavorare con le mani e avere il contatto diretto con la carta e gli eventuali errori ed imperfezioni che si creano, questo offre veramente la sensazione di dar vita a qualcosa che non è possibile percepire attraverso i vari software digitali.
In questi ultimi anni sta lavorando intensamente alla realizzazione di cicli di illustrazioni dipinte su carta e su tela nel formato 50x70, con le tecniche tradizionali sopra citate, legate alla “movie art”; il suo obiettivo è creare delle tavole uniche che possono suscitare emozioni e dare libero spazio all’immaginazione dello spettatore, attraendolo e coinvolgendo nella magia perduta dei ricordi dei poster e di quelle copertine dipinte nella maniera tradizionale da quegli artisti che ha sempre ammirato sin dai tempi scolastici (Casaro, Struzan, Sciotti...ecc ecc.)